Progettata da Fabrizio Falcone con Alex Bossi, Burghi è una font display variabile. L’ispirazione è venuta dagli stili grafici dei primi fast food e in particolare dal logo (forse influenzato dal carattere tipografico Marianna di Joseph Churchward) della prima catena italiana di fast food in stile americano Burghy, che ha ispirato anche il nome della font.
Lo stile irregolare di Burghi riporta alla mente il gusto di quei tempi edonistici, gli anni’80. Le sue forme compatte e arrotondate evocano una sensazione tangibile di morbidezza, rendendolo una buona scelta per qualsiasi tipo di comunicazione divertente o gioiosa.
La variabilità è data da due design alternativi nelle controforme: molto strette, per titolazioni e corpi grandi (a partire da 40pt) nel peso Big, più pronunciate, funzionale per i corpi più piccoli (minimo 20 punti) nel peso Small.
Inoltre, il set di caratteri di Burghi è arricchito da tre emoji del mondo dei fast food: hamburger, patatine e bevanda.