Book as Artwork 1960/1974 nasce dall’articolo pubblicato da Germano Celant nel primo numero della rivista Data nel 1971, considerato uno dei primi tentativi di censimento dei libri d’artista. Il volume raccoglie e mette a confronto le successive versioni curate da Lynda Morris (1972) e Benjamin Buchloh (1974), arricchite da aggiornamenti, annotazioni e ampliamenti della bibliografia originale. L’edizione si configura come uno strumento di studio che permette di osservare l’evoluzione del libro d’artista nel contesto internazionale, restituendo un quadro critico del dibattito tra arte concettuale, editoria e sperimentazione visiva.
L’organizzazione del volume è scandita da una rubricatura che utilizza tre simboli — quadrato, cerchio e triangolo — per distinguere le sezioni e i rispettivi contributi teorici. In chiusura, un indice analitico riunisce tutti i titoli citati, offrendo un dispositivo di consultazione trasversale e storico-critico sull’evoluzione del libro d’artista tra il 1960 e il 1974.